La parola al Presidente

Venerdì 31 Gennaio 2014 00:00
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la Presidente Laura Barra

LA PAROLA AL PRESIDENTE

L'anno 2016 comincia sotto i migliori auspici: abbiamo appena inaugurato nuovi spazi al piano superiore della palazzina ex “Casa del Combattente” in Via San Ciriaco 36, che da due anni è la nostra centralissima sede.

Abbiamo firmato in questi giorni il contratto per la gestione del Rifugio Città di Ciriè al Pian della Mussa, una gestione nuova, più aderente allo spirito del Cai e alle intenzioni del Direttivo della Sezione, con una visione diversa dal recente passato, che saprà valorizzare il nostro rifugio e lo splendido ambiente del Pian della Mussa, proponendo attività specifiche e sportive per i giovani e i frequentatori della zona con attenzione per la montagna e la cultura alpina: arrampicata, escursioni, trekking, soggiorni didattici per gruppi... Conto molto sul nostro rifugio, sull'azione e sulle capacità dei nuovi giovani gestori, cui auguro buon lavoro e un grande successo.

L'anno 2015 è stato in assoluto uno degli anni migliori per la splendida estate che ha permesso lo svolgersi di tutte le gite in programma e il prolungamento della stagione escursionistica fino a tutto novembre e oltre, con un'ottima partecipazione dei Soci. Buon successo delle gite alpinistiche, tutte effettuate, dei trekking in Umbria, in Basilicata e a Pantelleria, felice esordio del nuovo gruppo di cicloescursionismo, intensa attività del gruppo che ha effettuato la segnatura in bianco e rosso dei sentieri censiti nel catasto regionale e assegnati dal CVL e la manutenzione del Bivacco Soardi-Fassero nel vallone di Sea.

Ringrazio di cuore tutti coloro che si sono volontariamente spesi per il buon esito delle varie iniziative:

i capigita, i collaboratori in sede, chi ha tinteggiato, pulito e messo a posto i nuovi locali, chi ha collaborato nella preparazione delle serate fotografiche, chi risponde all'appello ogni volta che ne hai bisogno e anche chi...fa finta di non sentire.

Non importa, il Cai è grande e c'è posto per tutti.

Noi continueremo a organizzare e ad accompagnare la gente in montagna per regalare emozioni, amicizia, bellezza.

Concludo con un pensiero dell'Abbé Gorret, grande e controversa figura di prete e alpinista valdostano, che salì il Cervino con Carrel e i valdostani, a poche ore dalla conquista della Gran Becca da parte della tragica cordata di Whymper (1865):

“Sulle montagne l'uomo ha bisogno dell'uomo. Ci stringiamo la mano e contempliamo insieme la grandezza della natura. E' l'opera di Dio, ed è degna dell'uomo”

Mario Masperone